Come Eravamo

05-12-11

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"COME  ERAVAMO"

 

 

Questa Associazione lancia un'ulteriore iniziativa che si propone di mantenere integra l'identità culturale del paese, tramandando agli uomini di oggi le tradizioni degli uomini di ieri, attraverso la rievocazione di episodi e vicende del passato. I compaesani sono, a tal fine, invitati a comporre brevi scritti che illustrino fatti, avvenimenti della storia e della cronaca del passato, aspetti della vita sociale e famigliare, personaggi importanti e caratteristici. Gli eventuali scritti potranno essere integrati con fotografie o disegni. "Come eravamo" è un'occasione per ripercorrere le proprie origini, riscoprendo antichi valori, come la famiglia, il lavoro o l'amicizia, che valorizzano l'uomo, inserendolo in un mondo fatto a misura, ed in piena armonia con la natura ed i suoi simili. Tutto il materiale raccolto, oltre ad arricchire il sito www.campiglia.net , qualora ritenuto valido, potrà essere valorizzato in una significativa pubblicazione.

 

 

 

 

E- MAIL da Massimo Sturlese

Riceviamo e pubblichiamo, ringraziando Massimo

 

Salve Piero, salve Enrico, mi chiamo Massimo Sturlese. Al contrario di mio padre io non sono nato a Campiglia, anche se è sempre stata nel mio cuore.

Da bambino mio padre mi portava in Tramonti al mare, qualche volta ho anche aiutato mio zio a fare la vendemmia.

E comunque per me Campiglia era soprattutto il cimitero: lì c'era mio nonno Severo (che non ho mai conosciuto perchè morto prima della mia nascita) poi mia nonna, poi purtroppo mio padre.

Volevo ringraziarvi per il sito che è veramente ben fatto e volevo contribuire con qualche vecchia foto che ho trovato.

Per ora ve ne mando una che riprende una squadra di tiro alla fune. Mando anche il retro della foto dove sono scritti i nomi dei partecipanti: naturalmente in maggioranza i loro cognomi sono Sturlese e Canese.

Penso che sia degli anni 40. Ho questa foto perchè uno dei concorrenti era mio nonno .                           Saluti Massimo Sturlese.

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal giornale AVVENIRE

Periodico settimanale

Domenica 30 Settembre 1877

 

Una TREMPELLADA

Ci scrivono da Campiglia:

Le sere dei giorni 14,15 e 16 (Rispettivamente Venerdì, Sabato e Domenica, nds) del volgente Settembre, chi si trovava a Campiglia, veniva disturbato da grandi rumori da non potersi quasi sopportare, e specialmente da chi non si trovava troppo bene in salute. Tale baccano incominciatosi appena fattosi buio e durava fino ad ora tarda. E perché avveniva questo? Perché il 13 corrente, un campigliese si unì una seconda volta in matrimonio. Ora, se è vero che gli uomini sono tutti uguali in faccia alla legge, perché per un matrimonio viene disturbata un’intera popolazione? La forza pubblica non potrebbe intervenire ?

 

 

 

 

 

 

                                                   CAMPIGLIESI IN  PELLEGRINAGGIO A LOURDES ANNO 1963

 

 

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Ultimo aggiornamento: 05-12-11